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Ucraina, grandi manovre con la Nato: patto segreto su armi avanzate e formazione

Un patto di ferro tra l'Ucraina e la Nato contro la Russia di Vladimir Putin per mettere nero su bianco il rapporto del Paese invaso e l'alleanza atlantica. È il Kyiv Security Compact a cui gli ucraini hanno lavorato insieme all’ex segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, e che stanno per presentare agli Stati Uniti. Il tutto a pochi giorni dalla richiesta formale di adesione di Kiev al patto atlantica. 

 

  

Proprio il Kyiv Security Compact, scrive la rivista americana Foreign Policy, rappresenta una alternativa più concreta e veloce dell'ingresso nella Nato.  Un’alternativa più praticabile e percorribile all’adesione formale. Rasmussen si sarebbe già recato a Washington per gettare le basi sulla presentazione del piano e Usa e alleati occidentali. 

 

Ma cosa contiene il "patto di Kiev"? "Mira a stabilire delle garanzie di sicurezza legalmente vincolanti per l’Ucraina da parte della coalizione di Paesi occidentali al fine di rafforzare la capacità del Paese di respingere gli attacchi russi attraverso un’ampia formazione congiunta, la fornitura di sistemi avanzati di armi con scopo difensivo e il sostegno allo sviluppo industriale dell’Ucraina nell’ambito della Difesa", riporta Insideover. In altre parole viene messo nero su bianco il rapporto già in essere tra l’Occidente e le forze armate ucraine.

 

Kiev spinge per questa strada perché garantirebbe un sostegno continuo e perché gli ostacoli a un ingresso diretto nella Nato appaiono oggi difficilmente superabili. Basti pensare che lo statuto atlantico vieta alleanze con Paesi in guerra. Rasmussen ha descritto il Kyiv come un rapporto simile a quello che intercorre fra gli Stati Uniti e Israele.