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Cos'è successo in Ucraina alla centrale nucleare Zaporizhzhia: "Se esplode..." Il piano della Russia

Giada Oricchio

È massima allerta intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina. Le forze armate russe, che da marzo occupano l’impianto più grande d’Europa, si stanno preparando a collegare la struttura alla rete elettrica della Crimea (dove ieri sono avvenute diverse deflagrazioni che hanno provocato 1 morto e 4 feriti). Lo riferisce il presidente di Energoatom, Petro Kotin, e lo riporta il britannico The Guardian. Secondo Kotin: “Il piano del Cremlino è di danneggiare tutte le linee della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Dopodiché non sarà collegato al sistema elettrico ucraino. È un piano molto pericoloso”.

  

Negli ultimi giorni, si stanno moltiplicando gli attacchi intorno a Zaporizhzhia per il controllo definitivo dell'area e russi e ucraini si stanno incolpando a vicenda delle violente e rischiose esplosioni a due passi dai laboratori nucleari. Due giorni fa, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto l'immediata sospensione di ogni operazione militare "suicida" e l’accesso degli ispettori dell'Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) per verificare la situazione.

La Federazione russa, invece, ha chiesto una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per l’11 agosto (notizia battuta dall'agenzia sovietica Tass), mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa Putin di “terrorismo nucleare”: starebbe cercando l’incidente per giustificare una risposta con le armi tattiche nucleari.