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Dorian devasta le Bahamas: "Catastrofico"

Lʼuragano è per potenza tra i più forti mai registrati nellʼAtlantico

Dorian devasta le Bahamas: "Catastrofico"

L'uragano Dorian si è rafforzato diventando di categoria 5, cioè la più alta, e ha colpito le Bahamas con venti devastanti e forti piogge determinando condizioni che il Centro nazionale Usa per gli uragani ha definito "catastrofiche". Successivamente dovrebbe dirigersi verso la Florida, ma non è chiaro quale possa essere l'intensità con cui colpirà il Sunshine State. Intanto però l'aeroporto di Orlando, dove atterrano i turisti che vogliono visitare Disney World, prevede di chiudere a partire da lunedì mattina. "Oltre che la Florida, anche South Carolina, North Carolina, Georgia e Alabama saranno probabilmente colpiti in modo (molto) più duro di quanto previsto", ha avvertito su Twitter Donald Trump, secondo cui Dorian sembra essere uno degli uragani più grandi di sempre".

Il Centro nazionale Usa per gli uragani (Nhc) parla di una tempesta "catastrofica", che ha colpito le isole Abaco e si sposterà più tardi verso l'isola di Grand Bahama. Con venti massimi che spirano a 285 chilometri all'ora, Dorian è ora "l'uragano più forte delle registrazioni moderne a colpire il nordovest delle Bahamas", afferma l'Nhc. Il suo direttore, Ken Graham, ha aggiunto che si tratta "di una situazione estremamente pericolosa per le Bahamas". Dorian è "molto potente, molto pericoloso", ha proseguito, esortando gli abitanti delle Bahamas ad attenersi alle istruzioni di sicurezza delle autorità locali.

In questo arcipelago turistico dei Caraibi è ancora vivo il ricordo degli uragani Frances e Jeanne del 2004 e Wilma del 2005. Il premier Hubert Minnis ha moltiplicato gli appelli alla popolazione: "Invito tutti gli abitanti delle Bahamas che sono sul percorso dell'uragano ad aderire alle evacuazioni e mettersi al riparo", ha twittato.

Trump, che per seguire da vicino l'evolversi della situazione ha annullato il viaggio in Polonia che avrebbe dovuto effettuare questo fine settimana in occasione delle commemorazioni degli 80 anni dall'inizio della Seconda guerra mondiale, sabato è rimasto nel suo golf club in Virginia, sulle rive del Potomac, per poi recarsi a Camp David.

Lo stato d'emergenza era già stato dichiarato in Florida e in una decina di contee della Georgia: ora anche il governatore del South Carolina, Henry McMaster, lo ha dichiarato nel suo Stato. Questa misura permette di mobilitare più facilmente servizi pubblici statali e di far ricorso all'occorrenza agli aiuti federali. In Florida, Miami è sollevata dalla notizia di sabato, cioè che l'uragano ha cambiato la sua traiettoria per cui dovrebbe risparmiare in parte il Sunshine State, ma gli abitanti restano prudenti e prosegue in città la distribuzione di sacchi di sabbia per lottare contro le inondazioni. Secondo un funzionario che coordina i soccorsi, sono 12mila i soldati attualmente in Florida in attesa dell'arrivo di Dorian.

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