In Polonia manifestanti contestano l'ambasciata russa
Un gruppo di nazionalisti ha cercato di arrampicarsi sulla recinzione dello stabile, dando anche fuoco a un gabbiotto delle guardie. Il portavoce del ministero degli Esteri ha condannato l'incidente: «Nessuna giustificazione»
I manifestanti nazionalisti che hanno protestato a Varsavia, capitale della Polonia, hanno cercato di arrampicarsi sulla recinzione dell'ambasciata della Russia e hanno dato fuoco a un gabbiotto delle guardie. Il portavoce del ministero degli Esteri polacco, Marcin Wojciechowski, ha condannato l'incidente, affermando che «non c'è alcuna giustificazione per il teppismo». Il portavoce della polizia, Mariusz Sokolowski, ha detto che cinque agenti e alcune altre persone sono state ricoverate a causa di ferite riportate nelle violenze. Nel corso della marcia, organizzata in occasione del Giorno dell'indipendenza, alcune centinaia di nazionalisti hanno inneggiato slogan contro il governo del primo ministro Donald Tusk, lanciando pietre e spaccando i vetri delle finestre.
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