Stellantis, Fim Cisl: "Il 2026 anno difficile. Scelte strategiche per lo stabilimento di Melfi"
"Dai dati diffusi oggi dalla Fim Cisl nazionale e presentati dal segretario generale Ferdinando Uliano sull'andamento produttivo 2025 degli stabilimenti Stellantis emergono elementi chiari e preoccupazioni per lo stabilimento di Melfi. Nel 2025 sono state prodotte 32.760 autovetture, il dato più basso della storia dell'impianto sostanzialmente dimezzato rispetto al 2024, quando la produzione si era attestata a 62.080 unità. Questa forte contrazione produttiva ha comportato ripercussioni negative anche sul piano occupazionale, affrontate finora attraverso strumenti alternativi, come le incentivazioni all'uscita su base volontaria". È quanto evidenzia il segretario regionale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, secondo cui "il 2026 sarà ancora un anno difficile e, proprio per questo, dovrà essere l'anno delle scelte e delle azioni concrete, mentre il 2027 rappresenterà l'anno della verità per il futuro industriale del sito di Melfi". "Dal 2021 a oggi - sottolinea Evangelista - tali misure hanno coinvolto 2.500 lavoratrici e lavoratori, portando l'occupazione complessiva a 4.530 addetti. Una condizione che impone interventi immediati per garantire una partenza produttiva in grado di saturare gli impianti, tutelare l'occupazione e ridare ossigeno alle aziende dell'indotto, la maggior parte delle quali versa oggi in una situazione di grave sofferenza". Per Evangelista, "lo stabilimento di Melfi dispone di elevata professionalità e di una capacità produttiva flessibile, in grado di realizzare contemporaneamente modelli diversi, un punto di forza strategico sul quale Stellantis ha più volte dichiarato di voler continuare a investire. Il sito presenta oggi una pianificazione già fortemente orientata su elettrico e ibrido: attualmente le linee sono impegnate sulla DS8 full electric e sulla nuova Jeep Compass elettrica e ibrida; a partire dalla metà del 2026 sono inoltre previsti, in successione, i lanci di DS7 e Lancia Gamma, anch'esse in versione elettrica e ibrida".
"Va inoltre sottolineato - prosegue - che lo stabilimento Stellantis di Melfi rappresenta uno dei siti più avanzati del gruppo sotto il profilo tecnologico e produttivo, con un elevato livello di automazione, che interessa l'intero ciclo industriale, a partire dalle unità di stampaggio, lastratura e verniciatura, fino alle linee di montaggio, oltre alla nuova area dedicata all'assemblaggio delle batterie". Per rendere competitivo e sostenibile il modello produttivo di Melfi "è necessario un impegno concreto sul fronte energetico, puntando su progetti già avviati sulle fonti rinnovabili, che ora devono trovare piena attuazione, a partire da fotovoltaico e biogas, per ridurre i costi di produzione e rafforzare la sostenibilità industriale di Stellantis e dell'indotto". In questo quadro, le aspettative sono legate all'insieme delle produzioni attualmente assegnate allo stabilimento di Melfi e ai nuovi modelli che entreranno in produzione nel corso dell'anno". In questo contesto si collocano diverse ipotesi, a oggi non confermate, tra cui l'eventuale assegnazione a Melfi di un ulteriore marchio del gruppo Stellantis, che "potrebbe contribuire a rafforzare i volumi produttivi e a intercettare nuove quote di mercato". Molto dipenderà dalle scelte strategiche che l'amministratore delegato Antonio Filosa metterà in campo nei mesi prossimi, in particolare con la presentazione entro giugno del nuovo piano industriale del gruppo.
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