Pasquale Tridico si alza lo stipendio: aumento e arretrati. Bufera sull'Inps
Dopo il successone sulla Cassa integrazione che manca ancora a 500 mila lavoratori il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, si auto assegna un premio: si alza lo stipendio con effetto retroattivo scatenando le polemiche. Giusto o sbagliato la decisione del Cda - come riporta La Repubblica - è stata avallata dal ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ma contestata dai revisori. Il nuovo stipendio infatti risulta raddoppiato rispetto a quello precedente da 69mila euro nel 2019 a 150mila nel 2020, esattamente il 50% in più di quello percepito dal suo predecessore Tito Boeri.
D'altronde da quando è diventato capo dell'ente di previdenza nazionale (il 22 maggio del 2019) è stato un continuo di guai e problemi. "Giusto dunque raddoppiargli il compenso - si legge su La Repubblica - in piena estate nella speranza di passare inosservati e per di più in forma retroattiva: così da versargli gli arretrati".
Nel decreto interministeriale firmato lo scorso 7 agosto è riportato tutto nero su bianco nelle due pagine fitte di premesse e richiami normativi dove il compenso del presidente Inps schizza a 150mila dai 62mila percepiti all'inizio del mandato. "Stavolta - si legge nell'articolo - i grillini non hanno badato a spese". E mentre scoppia la polemica sul caso c'è chi si chiede quando i 500 mila lavoratori rimasti senza Cig dopo il lockdown verranno finalmente pagati.
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