Manovra, più soldi agli statali (85 euro) e ai presidi (440 euro)
Soldi, soldi, soldi. Il voto è vicino e confermando che più gli elettori si avvicinano alla urne, più i cordoni della borsa dello Stato si allargano, si iniziano a intravvedere risorse aggiuntive nella legge di Bilancio. In particolare destinate ai 3,5 milioni di statali per i quali stanno arrivando altre risorse per il rinnovo del contratto nel pubblico impiego. La cifra, che riguarda la P.a centrale, si somma agli stanziamenti precedenti. Così nel triennio 2016-2018 gli oneri a carico del bilancio statale sono rideterminati in 300 milioni per il 2016, in 900 milioni per il 2017 ed in 2,9 miliardi a decorrere dal 2018. Lo stanziamento sarebbe necessario a garantire aumenti di 85 euro medi mensili. Non solo. A godere dell'improvviso ritorno alla spesa pubblica saranno anche i presidi delle scuole per i quali sarebbe previsto un aumento netto mensile in busta paga di circa 400 euro. Si tradurrebbe in questa cifra l'equiparazione delle retribuzioni dei presidi scolastici a quelle degli altri dirigenti della pubblica amministrazione secondo quanto previsto nella bozza della Manovra. L'aumento riguarda la parte fissa dello stipendio.
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