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Scandalo Volkswagen, coinvolte anche 98mila auto a benzina

Volkswagen

Il ministro dei Trasporti tedesco conferma: "Falsi dati sulle emissioni di CO2". Immediata la reazione negativa del mercato, con il titolo tedesco arrivato a perdere fino al 10 per cento

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Si amplia a macchia d'olio lo scandalo sulle emissioni truccate da parte della Volkswagen. Delle 800 mila automobili Volkswagen vendute in Europe che presentano irregolarità nei livelli di emissioni 98mila sono vetture a benzina. Lo riferisce il ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrindt, in un'audizione al Bundestag. Lo scandalo dell'azienda tedesca non riguarda più quindi solo i motori diesel. Immediata la reazione negativa del mercato, con il titolo Volkswagen arrivato a perdere fino al 10 per cento. ll governo teutonico ha chiesto una spiegazione approfondita a Volkswagen, dopo che la casa automobilistica aveva smentito che la truffa sulle emissioni di CO2 interessava anche i motori a benzina. Le auto interessate potrebbero essere i modelli VW Polo, Golf e Passat, ma anche Audi A1 e A3, Skoda Octavia, Seat Leon e Ibiza. "Bisogna prevedere che le promesse fatte ai consumatori devono essere rispettate", ha spiegato il portavoce del Governo Steffen Seibert.   Titolo in ribasso Oggi il gruppo Volkswagen ha registrato un crollo del valore azionario del 10%. Le azioni preferenziali sono scese sotto di 100 euro. Valevano più di 250 euro solo un anno e mezzo fa. Intanto L'Epa, l'organismo americano che indaga sullo scandalo del ha scritto una lettera al capo di Volkswagen Michael Horn richiedendo ulteriori informazioni entro il 16 novembre sui cosiddetti impianti progettati per aggirare i controlli sulle emissioni. Nel frattempo, Porsche ha annunciato il blocco delle vendite negli Stati Uniti e in Canada del Suv Cayenne diesel.   La posizione dell'Ue Anche l'Unione europea potrebbe sanzionare Volkswagen per aver superato i limiti di CO2 che riguarda tutti i produttori di automobili, ha spiegato il portavoce della Ue Lucia Caudet. "Abbiamo bisogno di chiarire immediatamente che tipo di irregolarità sulle emissioni di CO2 sono state riscontrate, cosa le ha causate, quali auto sono interessate e come il gruppo si impegnerà a porvi rimedio", aggiunge Caudet. Secondo le norme comunitarie, i produttori di automobili non devono superare in media i limiti delle emissioni di CO2 fissati per tutta la loro flotta di veicoli. Questi limiti sono determinati individualmente per ogni casa automobilistica e diventano più severi ogni anno.

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