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Ue a Italia: massima urgenza su crescita

Il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker

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La Commissione europea chiede all'Italia adotti "misure ambiziose per la crescita il più rapidamente possibile" e prosegua sullo strada del risanamento. Non si tratta di "pressioni" su Roma, ma di un "forte incoraggiamento", ha precisato, commentando le interviste rilasciate dal commissario agli Affari economici Olli Rehn, il suo portavoce Amadeu Altafaj Tardio. "L'Italia sta seguendo un percorso corretto - ha proseguito il portavoce - in linea con gli obiettivi e in particolare con il pareggio di bilancio nel 2013. Ma l'accento non deve essere solo sul risanamento, ma anche su misure strutturali per la crescita". Da questo punto di vista, ha proseguito Altafaj, la commissione europea "ha preso atto del ritardo nell'adozione del pacchetto sviluppo" da parte del governo italiano e "incoraggia a presentare il piano al più presto". I fondamentali dell'economia italiana sono solidi - ha concluso il portavoce - e il commissario Rehn stima che riforme strutturali più dettagliate e con scadenze precise potranno permettere al paese di superare le sfide attuali".   Gli imprenditori italiani e tedeschi fanno fronte comune e con un documento congiunto sollecitano i rispettivi governi e la Commissione Ue a prendere subito le decisioni adeguate per far fronte alla crisi dell'euro. "Confindustria e Bdi - ha detto Emma Marcegaglia - invieranno un documento comune in cui chiederemo con forza che vengano prese decisioni serie e concrete sul problema della crisi dell'euro". Il documento sarà inviato entro domenica. Sul fronte della crisi è anche oggi una giornata interlocutoria.   Il dossier della Troika sulla Grecia, il cui Parlamento ha approvato ieri il piano di austerità, non è stato ancora consegnato e a tenere banco sono sempre le divisioni tra Francia e Germania sul potenziamento dell'Efsf, divisioni che - nelle parole del presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, danno un segnale "disastroso". "L'Unione Europea sta dando un'immagine disastrosa", ha detto Junker prima di entrare a una riunione dell'Eurogruppo spiegando che "la Ue non sta dando un esempio di leadership che funziona bene". Berlino ha confermato che il vertice Ue di domenica non sarà risolutivo: ogni decisione sarà rimandata a un secondo summit da tenersi mercoledì, dando il tempo al cancelliere Angela Merkel di ricevere il necessario mandato parlamentare. A Bruxelles ha preso il via un weekend decisivo per "salvare l'euro". I ministri dell'Eurogruppo sono riuniti per affrontare la questione del coinvolgimento dei privati nel salvataggio della Grecia, strettamente collegata al tema della sostenibilità del debito pubblico di Atene, e quella del potenziamento del fondo salva-Stati, mentre la terza questione cruciale, la ricapitalizzazione delle banche, sarà affrontata domani dai 27 ministri Ecofin. Standard & Poor's intanto ha avvertito che l'Italia potrebbe subire un declassamento del rating di due gradini da A a BBB+ nel caso di una nuova recessione abbinata a uno shock dei tassi.  

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