Pil troppo giù per creare occupazione
Ipiù penealizzati dalla crisi economica e con sempre minori speranze di ottenere un'occupazione stabile. Ad esprimere preoccupazione per la mancanza di opporunità è la Banca d'Italia che, nel suo Bollettino economico, segnala come l'occupazione ancora non sia ripartita in Italia e mostra una riduzione che risulta «più marcata per i giovani», mentre le previsioni di bassa crescita per i prossimi due anni dipingono uno scenario senza «una robusta ripresa dell'occupazione». Insomma pochi posti a disposizione ma anche non di qualità eccelsa. A diminuire sono i contratti di lavoro a tempo indeterminato. «In un contesto di perdurante incertezza circa la forza della ripresa dell'attività economica e di attese di un ritorno lento verso i livelli di prodotto precedenti la crisi», segnala infatti la Banca d'Italia, «le imprese privilegiano le forme contrattuali più flessibili».
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