Rischio crac irlandese. Soffrono Portogallo e Spagna
ADublino prosegue la visita del commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn, che ieri ha spiegato: l'Europa non ha «alcun dubbio» che l'Irlanda supererà la crisi. Sui mercati, però, è tutta una corsa a scaricare le obbligazioni irlandesi, con il Financial Times e il Wall Street Journal che evocano il rischio di un crac dei mutui ipotecari. «I proprietari di case - scrive il Ft - non sono ancora fuggiti dopo aver messo la chiave nella buca delle lettera ma potrebbe accadere». A soffrire sono anche le obbligazioni degli altri Paesi «periferici»: a partire dal Portogallo. Elevatissimo anche lo «spread» di Spagna, a quasi 200 punti (221 il record), e Grecia, in area 900 punti (880 per la precisione). Sotto pressione anche il debito italiano: il premio di rendimento del Btp decennale rispetto al bund ieri ha superato i 170 punti, portandosi a breve distanza dal massimo storico di 178 segnato ai primi di giugno, quando era in piento sviluppo la crisi del debito greco.
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