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Borse in rosso sulla scia Usa

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Idati Usa sui sussidi di disoccupazione peggiori delle attese e le previsioni della Federal Reserve sul calo del pil dell'1,3-2% nel 2009, hanno mandato in rosso tutte le piazze europee, sulla scia di Wall Street. Non ha fatto eccezione Piazza Affari che, dopo una serie positiva di quattro sedute, ieri ha chiuso in calo del 2,65% (lo S&P/Mib ha ceduto il 3,13%). I mercati sono ancora dominati dal pessimismo circa una prossima uscita dalla crisi economica. Peraltro, se gli istituti internazionali parlano di debolissimi segnali di miglioramento, i dati che continuano a arrivare non inducono all'ottimismo. Gli americani che stanno ormai ricorrendo al sussidio di disoccupazione sarebbero saliti a 6,7 milioni, con un incremento rispetto all'ultimo rilevamento di centomila unità. La disoccupazione negli Stati Uniti sarebbe ormai sull'8,7% e dovrebbe salire nei prossimi mesi al 10%. Un quadro non tanto dissimile dovrebbe interessare anche l'Europa. In sostanza, la crisi sta ancora spiegando tutto il suo potenziale negativo, che pure era già stato previsto. Milano ha aperto male come tutte le piazze europee. C'è stato un tentativo di recupero, sia a Wall Street sia nelle altre Borse europee, ma non è andato a segno. Risultato uno scivolone generale: Londra -2,75% - Parigi -2,47% - Francoforte -2,84% - Madrid -1,85%. Gli analisti continuano a dire che gli interventi sinora operati, con grandi iniezioni di liquidità nel sistema, hanno preservato da quello che appariva quasi un tracollo. A Piazza Affari, vendite su Luxottica (-4,8%) e su Telecom Italia (-4,2%) che sconta l'incertezza degli operatori sulla possibile scissione della holding azionista Telco e le presunte preoccupazioni di Palazzo Chigi sullo scenario di integrazione Telecom-Telefonica. Tra i bancari, oltre al -5% di Unicredit, giù anche Ubi (-3,85%) e Intesa Sanpaolo (-3,3%): ieri il presidente del consiglio di gestione dell'istituto milanese, Enrico Salza, ha annunciato che la banca ha già provveduto ad avanzare la richiesta di Tremonti bond al ministero dell'Economia per 4 miliardi. In discesa di oltre il 3% Bpm (-3,13%) e Mediolanum (-3,1%). Tra gli assicurativi, male Alleanza (-3,54%) e Generali (-3%). Tra gli energetici Tenaris è sceso del 2,8% e Eni del 2,74%. Il tema Fiat resta al centro dell'attenzione in piazza Affari: il titolo del Lingotto ha perso, seppure in maniera più contenuta rispetto alla media del listino (-2,01%), in attesa di novità dalla Germania.

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