«Se Chrysler lascia c'è un piano B per il Lingotto»
Ma,anche nel caso peggiore, il gruppo di Torino ha già pronto un piano B. Lo ha scandito chiaramente il presidente, Luca Cordero di Montezemolo, che, senza fornire ulteriori particolari, ha comunque lanciato apertamente il messaggio che se la trattativa negli Stati Uniti si dovesse arenare senza sfociare in un accordo, Fiat non resterà con le mani in mano. L'operazione è «un fatto importante per Fiat e molto importante per i prodotti italiani e l'industria italiana nel più grande mercato del mondo. - ha sottolineato Montezemolo - Vediamo se si può realizzare, altrimenti c'è un piano B ben presente davanti a noi». Fiat può del resto farsi forte anche dei buoni risultati ottenuti in Europa a marzo, mese in cui, grazie agli incentivi e ai «modelli d'avanguardia», ha osservato ancora il presidente, il gruppo ha visto la propria quota di mercato salire al 9,2%, con un aumento delle immatricolazioni di quasi il 15%.
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