di ELISABETTA TULLIANI L'INDAGINE formale aperta dall'Ue sugli interessi applicati dal Tesoro ai depositi ...
Ne è convinto l'ad Massimo Sarmi, sulla scorta della decisione Ue che giudica corretti i trasferimenti dello Stato relativi al contratto di programma 2000-2005. Sarmi, spiega il proprio ottimismo sull'«importante risultato» ottenuto con l'autorizzazione di Bruxelles alla compensazione degli obblighi di servizio pubblico per il periodo 2000-2005. L'autorizzazione, dice Sarmi, conferma che «tutto quello che è stato trasferito a Poste ai sensi del vigente contratto di programma non sono aiuti di Stato». In altri termini «è stata riconosciuta la giustezza degli importi corrisposti e della contabilità regolatoria. Per Sarmi, anche se l'indagine aperta dalla Ue riguarda il meccanismo previsto dalla legge finanziaria 2005, vista la «coerenza dei rapporti tra Stato e Poste italiane ritengo che anche questa iniziativa si concluderà in senso positivo».
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