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Rapporto Federanziani

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Nel 2020 quattro milioni di anziani in più, welfare in tilt

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A lanciare l'allarme è Federanziani che «ha passato sotto la lente di ingrandimento la dinamica della spesa previdenziale e assistenziale» con risultati che giudica «clamorosi». «In caso di assetto costante della popolazione (circa 59 milioni) - indica lo studio -, gli over 65enni passeranno dall'attuale 19,8% al 23,6% del 2020, mentre gli ultraottantenni saranno il 7,6% della popolazione (5,2% nel 2006)». Nel 2020, 4 milioni di pensionati in più potrebbero richiedere «risorse per almeno 4-5 miliardi all'anno (costo attuale), a fronte di una diminuzione dei contribuenti dell'Inps». Federanziani rileva anche che le risorse pubbliche necessarie per previdenza e sanità «pesano su ogni lavoratore per 1.112 euro al mese: una cifra significativa che abbatte il reddito netto, ma che, nei prossimi anni, è destinata a essere insufficiente per coprire il fabbisogno delle due maggiori voci di spesa del bilancio statale». Quanto alle pensioni la ricerca evidenzia che oggi vi sono 72 titolari di pensione per ogni 100 lavoratori, pari ad un rapporto 1,3 lavoratore per pensionato, tra tre lustri, invece, i cittadini in quiescenza saranno di più di quelli in attività. Sul fronte della spesa sanitaria, questa, ripartita per classi di età, è consumata per il 52,1% dagli over 65, per il 25,2% dalla fascia 35-64 anni, per il restante 22,7% dalla fascia 0-34 anni.

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