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LIBERALIZZAZIONI Difensori d'ufficio contro Bersani Avvocati pronti a uscire dalle liste

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E con loro minacciano di farlo anche gli avvocati iscritti nelle liste del gratuito patrocinio, con il rischio di una paralisi nei processi, e un enorme danno al diritto di difesa dei cittadini, soprattutto dei meno abbienti. È l'ennesima forma di protesta adottata dall'avvocatura contro il decreto governativo sulla competitività, una drastica decisione presa dall'assemblea dei difensori d'ufficio qualche giorno fa. A loro si uniscono anche i legali impegnati nella difesa dei più deboli, e spesso rassegnati a rimborsi da fame, che sono pronti a mobilitazioni contro una legge che dichiarano ingiusta e lesiva dei propri diritti. I difensori d'ufficio, che fino a oggi venivano pagati dopo mesi di attesa, ora rischiano di non vedersi più anticipati dalle Poste i rimborsi delle cause sostenute. «Colpa del decreto Bersani - ha dichiarato l'avvocato Francesco Gianzi, consigliere coordinatore della Commissione per le Difese d'Ufficio - visto che quest'ultimo prevede che d'ora in poi le Poste non possano più anticipare i compensi degli avvocati».

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