Olio, boom delle vendite ma prezzi alti
L'olio dop rompe così il «monolite dell'extravergine» grazie a consumatori sempre più orientati all'acquisto di prodotti legati al territorio, tipici, meno attenti al portafoglio e disposti a pagare anche il 120% in più per un olio di qualità. Lo rileva il secondo rapporto nazionale sulle Dop degli oli d'oliva, presentato ieri e curato dall'Unaprol con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Nel 2002-2003, l'olio extra vergine dop ed igp (indicazione geografica protetta) ha rappresentato il 2,5% in valore delle vendite complessive del settore extra vergine.
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