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Chi paga le tasse di casa del portiere? IL condominio è composto di n.

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A e la proprietà, come da articolo 3 del regolamento di condominio, rimane di esclusiva proprietà della palazzina A. Si chiede se la stessa ICI dell'alloggio del portiere e della guardiola debbano essere pagate dai soli condomini della palazzina A o da tutto il condominio. Valerio Piri Le tasse ed imposte notoriamente devono essere sostenute dal proprietario, di talché risultato dall'art. 3 del vostro regolamento di condominio essere l'alloggio del portiere, sito nella palazzina A di proprietà esclusiva dei «condomini di detto condominio» è di tutta evidenza che onerati dell'ICI siano solo questi ultimi. Canne di aerazione serve l'autorizzazione? Una Società proprietaria di alcuni locali facenti parte del condominio locati ad un centro medico e di analisi cliniche ha fatto richiesta per l'installazione di una canna di aerazione sulla parete del fabbricato oltre il tetto come richiesto dalla normativa vigente. Si chiede pertanto se tale richiesta sia legittima e se occorre una autorizzazione condominiale. Luca Antonini L'installazione sulla parete del fabbricato di una canna di aerazione, prescritta dalle vigenti normative in materia sanitaria, non è soggetta ad alcuna preventiva autorizzazione assembleare, rientrando nella facoltà di utilizzo del bene comune da parte del singolo condomino previsto dall'art. 1102 c.c. Naturalmente, il condominio deve rispettare i limiti previsti dal combinato disposto della norma succitata e dall'art. 1120 c.c. Esalazioni di gas, come impedirle? Ho ricevuto lamentele da alcuni Condomini per le esalazioni di gas che provengono da due camini di una centrale di riscaldamento di un centro sportivo con piscina confinante con il ns. Condominio, chiedo di conoscere se è possibile che tali camini siano installati a soli 5 metri di confine, ad una distanza di circa 10 metri dai balconi del primo piano e con le bocche di uscita a livello del balcone del primo piano? Quali azioni si possono intraprendere per cercare di eliminare l'inconveniente. Laura Pinnacoli A nostro avviso, nella fattispecie, non sembra si sia contravvenuto alle norme sulle distanze tra le costruzioni. Sotto tale profilo, pertanto, non si evidenziano gli estremi per un'azione legale la quale sarebbe, invece, possibile nel caso in cui si verificassero delle immissioni (fumo, calore, esalazioni) che superassero la normale tollerabilità; in questo caso i soggetti danneggiati potrebbero agire ex art. 844 c.c. per ottenere la eliminazione delle dette immissioni. Come ripartire le spese per il solaio? Nell'ultima assemblea straordinaria la maggioranza dei condomini ha approvato il consolidamento del solaio con realizzazione di una nuova struttura secondaria a sostegno di quella attuale anziché per il rifacimento totale del terrazzo. Il quesito che viene posto è: la spesa per la sostituzione o riparazione del solo tavellone o assiti di legno (A), con verniciature e pulitura delle putrelle (B) deve essere ripartito con il criterio previsto dall'art. 1125 c.c., ossia per il 50% a carico dei proprietari degli appartamenti all'ultimo piano e per il 50% a carico del Condominio, quindi di tutti i proprietari degli appartamenti, compresi anche quelli dell'ultimo piano, per millesimi di proprietà, oppure vi è un'ulteriore criterio da seguire? La spesa per il consolidamento del solaio con realizzazione di una nuova struttura secondaria di sostegno va ripartita fra i condomini con le carature di proprietà, e non potendo trovare applicazione l'art. 1125 c.c. per un lastrico solare comune sia pure solo ad un gruppo di condomini. I quesiti vanno inviati a: Associazione Romana Proprietà Edilizia (ARPE) via S. Nicola da Tolentino 21 - Roma

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