Un romanzo di padre e figli
Vincenzo De Luca, governatore della Campania, è una sorta di Maria Elena Boschi in salsa maschia. Come quella ha il punto debole nelle banche – e col papà, in Toscana – Don Vincenzo, plenipotenziario del renzismo meridionale, la nota dolente la trova nella gestione dei rifiuti. E col figlio, a Salerno. Il secondogenito Roberto, infatti, indagato dalla Procura di Napoli per corruzione, e di cui si annunciano le dimissioni dall'assessorato al Bilancio di Salerno è il personaggio chiave di un'inchiesta giornalistica. È quella di Fanpage.it il cui video, realizzato grazie a un agente provocatore – e cioè un ex camorrista, usato anche dagli investigatori – va a scoperchiare il famoso segreto conosciuto da tutti, quello di Pulcinella: la corruzione. Un romanzo di padri e di figli, il Partito democratico di Matteo Renzi, se gli inciampi nel familismo amorale dei suoi due cocchi, Boschi e De Luca, trovassero riscontri. E quando don Vincenzo – partigiano qual è – urla all'operazione «camorristica e squadristica» chiamando a sé la «nuova Resistenza» altro non resta che Pulcinella. Ne parlava domenica da Massimo Giletti, Francesco Piccinini, il direttore di Fanpage.it: «Lo sanno tutti».
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