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Matrimonio in Vaticano per la Prati. E Eliana Michelazzo dice addio a Simone Coppi

Per Pamela Prati matrimonio in Vaticano. E Eliana Michelazzo dice addio a Simone Coppi

Le finte nozze di Pamela Prati con Mark Caltagirone sono il piatto forte della dodicesima puntata di “Live non è la d’Urso”. Prima dell’intervista registrata a Pamela Perricciolo, Barbara d’Urso affronta il talk con Eliana Michelazzo in collegamento da casa. Dopo aver passato ore e ore su Instagram a cercare di smontare preventivamente la versione dell’ex amica e sorella, la titolare dell’agenzia Aicos diventa rosso rubino e si intimidisce davanti a Stephen Weiler alias Simone Coppi, il finto marito con cui ha fatto sesso virtuale per 10 anni (ipse dixit). Nuova rivelazione: il matrimonio si doveva celebrare in Vaticano. Barbara d’Urso apre la puntata di “Live” affermando di aver ricevuto una email inquietante che riguarda Eliana, Pamela Perricciolo e lei stessa: due persone hanno denunciato di essere state ingannate dalla Perricciolo con un finto investimento in cui c’era anche la d’Urso. Eliana, la cui faccia di bronzo è lo specchio della sfrontatezza con cui lei, la Perricciolo e la Prati hanno architettato questa porcheria, ribadisce che dietro Mark Caltagirone c’è Pamela Perricciolo, una donna così aggressiva da aver strangolato una certa Pamela, salva grazie al provvidenziale intervento della Michelazzo. Enrica Bonaccorti è scatenata: “Lei ci mette la faccia perché vuole mettere la faccia in televisione, per il resto è una farabutta come le altre”.

Tiziana Coppi

In questa storia declinata al femminile in cui gli uomini sono ologrammi fugaci, sognati e accarezzati, si scopre che per la foto della zia di Simone Coppi, tal Tiziana Coppi, è stata trafugata l’immagine di una parrucchiera calabrese che ha presentato denuncia in quanto estranea ai fatti. Ma il “bello” viene quando Sara Varone, a suo tempo intortata da Davide Coppi (dotato di doppia identità perché era anche il Lorenzo Coppi che chattava con Alfonso Signorini) dice: “Nella mia storia questa donna era la mamma e non la zia di Simone Coppi”.

La nipote di Marco Caltagirone

Per avvalorare l’esistenza dei profili fake, qualcuno ha creato una sfilza di parenti che nemmeno la dinastia degli Hilton. Simone Coppi non poteva essere figlio unico di madre vedova e neppure Mark Caltagirone poteva essere un single attempato senza fratelli e sorelle. Così salta fuori la nipote dell’imprenditore degli oleodotti in Libia e della guerra in Siria o viceversa (tanto è lo stesso, il telefono comunque non prendeva). “Ci ha contattato Martina la nipote di Mark Caltagirone” dice la d’Urso e la ragazza racconta: “Ho conosciuto le due 5 anni fa e sono stata ricontattata a fine 2017, vengo invitata a far parte di un reality, dovevo svolgere il ruolo della nipote di Marco Caltagirone. Anche nella vita reale dovevo fingere di essere la nipote perché Pamela Perricciolo mi diceva che dovevo entrare nella parte. Nel 2017 mi dice che Marco ha avuto un infarto ed è grave. Parlava con Marco tramite chat e pure con Sebastian. Pamela mi diceva che il bambino iniziava il secondo ciclo di chemio e io rispondevo che mi ero affezionata e mi dispiaceva. Ho appreso che non esisteva dalla televisione”.

Il matrimonio in Vaticano

Ciccia fuori una meravigliosa novità: per celebrare le nozze di "moglieemamma", dopo il Monsignore, si scomodava pure il Vaticano. La Perricciolo ha scritto nella chat con la nipote (la donna la mostra alla telecamera, nda) che il matrimonio Prati-fantasma si teneva al Vaticano. Barbara d’Urso domanda a Eliana Michelazzo: “Non ne sapevi niente?” e quella con il consueto sorrisino sfacciato: “No, no. Non mi credete? Va beh pensatela come volete”, Enrica Bonaccorti sbotta: “Recita meglio la Prati” e Giovanni Ciacci: “No recitano malissimo tutte e tre”. 

Sebastian, il figlio in affido

E’ sul bambino, il piccolo Sebastian che la Michelazzo viene incastrata da Guendalina Tavassi: “Come hai fatto a non riconoscere il bambino al bar visto che tu avevi i video del piccolo con Wanda Ferro?! Me l’hai detto tu che ce l’avevi! Dì la verità e basta, eri fidanzata con Pamela Perricciolo” ed  Eliana: “Ma ti sei sentita con Perricciolo che la stai difendendo?”. Leonardo D’Erasmo, avvocato della famiglia del bambino che ha finto per anni di essere Sebastian Caltagirone, fa alcune precisazioni: “Sono fatti esecrabili e aberranti. I genitori non erano pseudo-complici, non hanno mai percepito denaro (la Perricciolo dirà di sì, nda). Pamela Perricciolo parlava con il bambino di compensi davanti alla madre e al padre. La circostanza di dover fingere un tumore alla gola e di dover fare la voce tremante, il bambino me l’ha ripetuta più e più volte” e svela che il telefono in uso per messaggiare con la Perricciolo si è rotto, ma l’ha affidato a mani esperte così da recuperare il backup dei dati. E infine una frase agghiacciante: “Ho chiesto al piccolo di mandarmi un audio per avere prova della sua versione dei fatti e alla fine mi ha salutato con Pamela, gli ho detto che aveva sbagliato e lui ha risposto ‘scusa, ero talmente abituato a fare vocali per lei che non mi sono reso conto’”. Barbara d’Urso manda in onda il famoso video del bar dove il piccolo ha incontrato “mamma” Pamela Prati, Milena Miconi e altre persone. Sulla faccia (blerata) le orecchie da cane come in uno scherzo innocente. Nel frattempo l’inesistente figlia di 7 anni, la ballerina Rebecca, è uscita di scena con una serie di piroette.

Carlo Taormina

In collegamento c’è anche l’avvocato Carlo Taormina. E’ indignato per essere stato trascinato in questo ciarpame: “Le intimidazioni della Prati e dei suoi intermediari non mi interessano, stia tranquilla che tutto è già stato consegnato nelle mani dell’autorità giudiziaria di Roma. Sto provando un senso di schifo, qui ci sono due domande da fare: quali sono gli interessi che muovono tutta l’organizzazione che parte da lontano, dura da tempo e coinvolge molti personaggi dello spettacolo e chi governa questa situazione che è una mente criminale a tutti gli effetti”. Applausi e nessuna risposta.

Ecco a voi Simone Coppi!

Entra Stephan Weiler, ex mister Svizzera, altrimenti noto in Italia per il ruolo di Simone Coppi: “Non lo sapevo, pensavo a uno scherzo”, la d’Urso maliziosa: “Eliana che effetto ti fa?” e la quarantenne si contorce timida come una bambina: “Mi credete adesso?”, ma in sottofondo qualcuno dice: “Lei crede che noi siamo tutti scemi”, mentre Taormina bubbola: “Si deve vergognare, è da galera, da galera”. Barbara d’Urso tende una trappola: “Eliana, è lui che hai visto a Fontana di Trevi?”, quella dice sì, ma subito dopo la conduttrice si rivolge a Stephan: “Te la ricordi a Fontana di Trevi? Ti ricordi gli sguardi?” e lui: “Non sono così vecchio da avere l’Alzheimer e non me la ricordo”. Sipario, grazie. L’avvocato Carlo Taormina fa due domande dirette a Eliana Michelazzo: “La prima volta che la Prati ha messo piede nel mio studio doveva venire anche lei insieme alla Perricciolo e non c’era. In altre occasioni mi hanno detto che lei era sotto lo studio ad aspettare. Perché non è salita e che ruolo dovevo avere io? Stiamo parlando di una grossa porcheria. La Prati è venuta da me quando si discuteva fortemente dell’esistenza di Caltagirone, mi ha chiesto di venire da d’Urso con le due agenti per tutelarla. Non è stata tanto un’indicazione ma quasi un tentativo di imposizione”, la Michelazzo tergiversa: “La Prati voleva che lei la difendesse, che facesse dei comunicati, io non sono mai venuta nel suo ufficio” e Taormina la blasta: “Non ha risposto”. E pensare che su Instagram Eliana Michelazzo è logorroica e dopo la puntata dice addio a Simone Coppi. Con il suo modo da fotoromanzo.

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