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Don Backy sfida Al Bano: "Se era uno del Clan mostri le prove"

Il cantautore de L'immensità : "Ma perché insiste?" E poi racconta di quella notte a Reggio Emilia...

Don Backy sfida Al Bano: "Se era uno del Clan mostri le prove"

"Ma perché insiste a dire che era 'uno del Clan' quando non è vero?". È tra l'invito e la sfida la contro-replica di Don Backy ad Al Bano che sostiene di aver fatto parte della storica casa discografica fondata da Adriano Celentano: "Mostri almeno una foto in cui sta con noi. Ma non può farlo, perché non esiste". A dare il là al duello tra due nomi storici della musica italia è stata l'intervista televisiva a Storie Italiane, in cui il cantautore toscano de L'immensità, Pregherò e molti altri successi ha puntato il dito contro il collega pugliese, il quale sostiene di aver fatto parte della scuderia di Adriano in virtù di un contratto firmato con la CM di Celentano e Massara. 

La replica stizzita del leone di Cellino non è andata giù a Don Backy: "Al Bano Parla ma in realtà non dice niente. Intanto cita Teo Teocoli che ha fatto parte del Clan solo alla fine, nell'ultimo periodo. Il discorso è che Al Bano non ha mai inciso un disco con il Clan. Fa male a puntare il dito contro di me, perché con la casa discografica di Celentano non ha mai avuto niente a che fare. Anzi, gli voglio fare un invito: porti almeno una foto in cui sta con noi".

"Non capisco perché fa così. In tv ho solo detto la verità: io l'ho voluto nella mia compagnia di rivista e gli davo quindicimila lire al giorno. Al Bano ha fatto un primo disco prodotto da Pino Massara e l'ha portato subito a La Voce del Padrone che gliel'ha pubblicato. Il Clan non c'entra niente", continua Don Backy che un sospetto su cosa abbia generato l'incomprensione ce l'ha. "Avevamo due impresari che cercavano le serate per tutti i cantanti, non solo per quelli della casa discografica, e quindi anche per Al Bano. Ma da qui a dire che faceva parte del Clan ce ne passa - spiega Aldo Caponi, questo il suo vero nome - del resto la formazione del Clan è semplice: Adriano, Ricky Gianco, Guidone e Don Backy. Io me ne andai dopo le note divergenze con Celentano, Ricky e Guidone furono estromessi e sostituiti in seguito da Gino Santercole e Milena Cantù. Questo è quanto. Perché Al Bano dice che è stato 'uno del Clan'? Ha una carriera importante, perché andare a dire cose non vere?

Le strade di Don Backy e Al Bano si sono incontrate ben poche volte. "Una notte a Reggio Emilia stavo girando i Sette fratelli Cervi e tornai alle tre del mattino in albergo, dopo un concerto - racconta il cantautore, che ha avuto anche una carriera significativa come attore - Il portiere mi ha detto che la mia stanza l'aveva data ad Al Bano e a suo fratello che erano in viaggio e si erano dovuti fermare per la troppa nebbia. Non c'erano altre stanze libere, e così me li ritrovai nel letto! Alla fine li mandai via perché all'alba sarebbe venuta la macchina per portarmi sul set. Questo il rapporto che ho avuto con Al Bano". 

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