Il gesuita Secchi e il meridiano della Capitale
Recaincisa sotto il nome una piccola scacchiera con al centro un foro. Ebbene, da quel foro passa il meridiano di Roma. Perché Secchi, gesuita, fu insigne astronomo e diresse, dopo l'esilio inflitto dalla Repubblica mazziniana e il soggiorno Usa alla Georgetown University, l'Osservatorio del Collegio Romano. Proprio per segnare il mezzogiorno esatto, sistemò una «mira» su un albero del Pincio orientata verso l'Osservatorio e puntata quotidianamente dal suo cannocchiale. Fu Quintino Sella nel 1878, anno della morte di Secchi, a sostituire il busto celebrativo all'armilla marmorea con la scacchiera segna-meridiano. Li. Lom.
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