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Miti Usa: mostra romana su Marilyn Monroe A Palazzo Wedekind da Warhol a Rotella

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Possiede,intatto e fortissimo, un fascino che «ruba» l'attenzione. Il suo viso, il sorriso, lo sguardo sembrano fatti per le fotografie, le copertine, i quadri. E infatti dagli anni Sessanta ad oggi sono un esercito gli artisti che hanno sentito il bisogno di riprodurre la sua figura esaltandola, cambiandola, ripetendola all'infinito. È una full immersion nell'arte ispirata a Marilyn la mostra da oggi nel cuore della Capitale: a palazzo Wedekind, sede de Il Tempo. Con una staffetta Italia-Usa la Galleria Ca' d'Oro dedica all'attrice americana l'esposizione «Marilyn Monroe. Tribute to a female icon», a cura di Gloria Porcella e Lamberto Petrecca. Norma Jean Baker, in arte Marilyn Monroe, il primo giugno 2012 avrebbe compiuto 86 anni, mentre il 5 agosto 2012 si celebrano i cinquant'anni dalla scomparsa. Gloria Porcella e Lamberto Petrecca hanno così scelto i mesi di giugno e agosto per la doppia inaugurazione dell'evento. L'esposizione farà la prima tappa a Roma, a piazza Colonna nello storico Palazzo Wedekind, sede de Il Tempo, che dell'evento è media partner. Questa sera l'inaugurazione, poi la mostra sarà visitabile dal pubblico a partire da domani, fino al 20 giugno. Dopo volerà a Miami, Stati Uniti, nella sede della Galleria Ca' d'Oro a Coral Gables. Una mostra ricca ed emozionante. Attraversando l'antico colonnato del palazzo ci si trova subito di fronte ad una delle opere più elettrizzanti: la Marilyn a grandezza naturale di Seward Johnson. L'artista è diventato famoso per le sculture realistiche in bronzo a dimensioni naturali, che ritraggono personaggi nelle attività quotidiane. Questa Marilyn Monroe è fissata nel celebre gesto di trattenersi la gonna sollevata da un colpo d'aria, così come appare nel film «Quando la moglie è in vacanza», di Billy Wilder, del 1955. Si tratta di una delle immagini più famose della diva. La «leggerezza» dell'opera, meravigliosamente colorata, non deve trarre in inganno: si tratta di una statua realizzata secondo canoni «classici»: interamente in bronzo e del peso di seicento chili. Salendo al primo piano, dopo un'installazione multimediale filmata, la prima sorpresa: l'opera di Erika Calesini costituita da ... se stessa. L'artista famosa per lavorare con materiali poveri, interamente riciclati, nella prima sala è su un supporto con ventola che simula appunto la celebre scena di «Quando la moglie è in vacanza». Un forte getto d'aria dal basamento investirà la Calesini vestita e truccata da Marilyn. Un'identità tra opera d'arte e artista che diventa scultura vivente. Ma anche le signore visitatrici potranno provare l'emozione di essere Marilyn e contemporaneamente sculture viventi, invitate dall'artista a salire sulla piattaforma. Erika Calesini si è imposta all'attenzione della critica e del pubblico con le sue opere realizzate con oggetto riciclati. Famose le sue biciclette, recuperate tra i rottami, pressate e trasformate in quadri. La piattaforma, in linea con lo stile dell'artista, è stata presa da una discarica, pulita e dipinta. Il getto d'aria arriva dalla ventola di un vecchio radiatore d'auto riparato e modificato per l'occasione. Più avanti nell'esposizione ci sono i «classici», affiancati dalle opere di artisti emergenti: questa è la «firma» della Galleria Ca' d'Oro. Una struttura privata attivissima che organizza molte mostre. L'omaggio al mito dell'attrice prende vita in un percorso di 30 opere tra pittura, scultura e fotografia. Un posto d'onore è riservato al «re» del club degli artisti ispirati dalla diva americana: Andy Warhol. Tra i più originali personaggi del nostro tempo ha ossessivamente riprodotto il volto di Marilyn con colori sgargianti. A Palazzo Wedekind ce ne sono due. Vicino c'è il viso di Marilyn lacerato dai «graffi» di Mimmo Rotella: l'artista di Catanzaro ha dedicato un'attenzione particolare al cinema e tra i suoi omaggi non poteva mancare quello alla diva cinematografica per eccellenza. Guardare le locandine dei film della diva strappate dall'artista, riporta alla mente il destino tragico e misterioso della donna. Le opere hanno così un risvolto tragico e commovente. Interessantissima anche l'opera che sovrappone il viso della Monroe alla bandiera statunitense: Florence Fabre ha realizzato questo grande pannello come un mosaico fatto di bustine per diapositive dipinte e accostate. Ci sono poi la Marilyn allungata all'inverosimile di Valentina De Martini; una Marilyn nuda immersa nel colore da Pablo Echaurren e quella assolutamente pop di Ludmilla Radchenko. La mostra di palazzo Wedekind sarà quindi aperta al pubblico da domani al 20 giugno con i seguenti orari: lunedì ore 15-19; dal martedì al venerdì ore 10-13, 15-19; sabato dalle 10 alle 19.

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