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A Roma bagno di folla per Downey Jr

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Tantosuccesso è «merito soprattutto di Arthur Conan Doyle, di cui facciamo citazioni dirette continue nei film, è stato un precursore e con i suoi racconti ha formato tutte le successive generazioni di supereroi e superspie, da Batman a Bond», ha detto ieri Robert Downey Jr, sul naso, accanto all'ex marito di Madonna, Ritchie, e al produttore Joel Silver, ma senza Jude Law che veste i panni del fido dr. Watson. Nel cast figurano anche Rachel Mc Adams, con le new entry Jared Harris, Noomi Rapace e Stephen Fry. Il film è il sequel del 2009, sul detective che solo al cinema ha ispirato 120 pellicole e 70 diversi protagonisti. La coppia Law-Downey si propone in una versione meno pacata che ha già incassato nel mondo più di 520 milioni di dollari con l'Italia maggior mercato europeo. «Certi elementi legati a Holmes, come la mantellina, il cappello o la pipa, non esistevano nei libri, sono stati inseriti in tv o al cinema», ha aggiunto Downey Jr, che nel film dà prova di Wing chung, una forma di kung fu che, secondo l'attore, aiutava Holmes a superare le dipendenze da alcool e droga. Robert, che sta aspettando un figlio dalla moglie Susan, coproduttrice del film, già pensa a futuri «Holmes, nei quali si potrebbe ampliare l'aspetto investigativo girando in altri Paesi europei, magari in Italia». Intanto, il divo sarà al cinema di nuovo nei panni di Iron Man, prima in «The avengers» e poi in «Iron man 3». Dina D'Isa

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