Nel cielo di Faber con l'orchestra
Westleyvanta con l'Italia un rapporto cementato dai lavori con Battisti e Baglioni. L'operazione tributo riesce a meraviglia, anche perchè sopra aerei arrangiamenti vola sublime la voce dello stesso De Andrè. Non si tenta di stravolgere gli originali, e in cose supreme come "Preghiera in gennaio" o "Valzer per un amore" (con Capossela) spicca ancor di più lagrandezza di Fabrizio. Meno bene "Anime salve" (qui c'è Battiato invece di Fossati), ma quello era un cielo irraggiungibile.
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