C'era una volta un re che stava diventando cieco, i suoi tre figli, due in viaggio e la terza promessa in sposa a un contadino.
C'erauna volta, e c'è ancora nel reame di Bigonzi, «Re Tontolo» (Nord-Sud, pag. 58, 6,80 euro) che Renato Minore, critico letterario, ha inventato con un gioco di specchi per insegnare ai bimbi di non cedere ai facili entusiasmi. Perché gli specchi, nelle favole, non servono solo a riprodurre le nostre immagini. Svelano, indicano, suggeriscono anche come affrontare la vita tra smanie, raggiri e bugie a misura di uomo, che solo un'acqua miracolosa può guarire. Rob. Mar.
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