Quella «linea diretta» che fa dialogare stomaco e cervello
Iricercatori, guidati da Jane Foster, hanno scoperto come questi batteri siano collegati ai processi di apprendimento e memorizzazione: lo studio dimostra infatti che, in assenza del microbiota intestinale, nelle cavie, risulta alterato lo sviluppo dell'ippocampo, la regione del cervello sede della memoria e dell'apprendimento. In altre parole, spiega Foster, «la nostra ipotesi è che la salute del sistema immunitario e della flora batterica intestinale, che sono in comunicazione continua, influenzino la nostra personalità».
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