Dopo Teheran Una foto, una spilla... Uscire dal carcere e riprendersi la vita
Con«Dopo Teheran» (Cairo, pag. 320) Marina Nemat ci racconta gli anni seguiti alla sua incarcerazione. È la storia emozionante di una donna matura, della sua lunga e faticosa presa di coscienza e della lotta per il ritorno alla normalità di una vita libera. E lo fa attraverso alcuni oggetti importanti che si raccontano: una spilla a forma di libellula, le foto dei figli, un rosario, il passaporto canadese
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