Avanzini «C'è poca trasparenza»
Ilpadrino dei padrini», di Vito Bruschini. «Un grande libro - Afferma Raffaello Avanzini, amministratore delegato della più grande delle case editrici indipendenti - Un libro venduto in sei Paesi, una grande soddisfazione editoriale. È una saga familiare dalla Sicilia all'America, avrebbe potuto significare molto anche per il premio». «Il libro di Bruschini - prosegue Avanzini - non meritava questa esclusione, come non la meritava la nostra casa editrice. La verità è che diamo fastidio per la cinquina. Noi non ci pieghiamo ai giochi e non chiediamo niente a nessuno. In tre anni due volte ci hanno fatto fuori e una ci hanno ammesso, lo scorso anno, con Lugli e quest'anno sono passate case editrici più in basso della nostra. Ce l'ho con l'organizzazione del premio che non è trasparente. La realtà è che controllano un tot di voti e poi se li dividono come gli pare a loro». A. A.
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