Tensioni e conflitti sbarcano sulla Luna
Comefa la famiglia che si raduna per l'occasione in una terrazza romana. Ecco allora accanto ai genitori una figlia adottiva aspirante suicida, un cognato poeta ed ex partigiano e un figlio voglioso d'America. E infine un figlio, dedito agli intrallazzi, che determinerà addirittura l'inattesa irruzione della polizia. A conclusione di quella che Per fortuna è una notte di luna, come recita il titolo della commedia di Gianni Clementi, in scena fino al 20 dicembre al Teatro Vittoria per la regia di Stefano Messina. Un testo di ironici contrappunti che accompagna nell'arco degli anni languori e speranze di un'epoca pronta a virare verso ben più tragici eventi, dal rapimento di Moro alla fine della Prima Repubblica.
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