Luigi Boille un tuffo nel cosmo
Poi,ritornando a Roma nel 1965, si è rimesso in gioco, ricominciando tutto daccapo, ed incontrando il pieno sostegno di Giulio Carlo Argan. E tutt'oggi, alla bella età di 82 anni, un grande pittore come Luigi Boille conserva e rafforza un'invidiabile vitalità creativa che non conosce soste. Lo si vede bene nella pregevole mostra, presentata da Silvia Pegoraro, che gli dedica fino al 29 ottobre la Galleria Marchetti. Ne è protagonista, nel perenne confronto fra luce ed ombra, il segno pullulante ed atomistico di Boille che si fa flusso ritmico e cromatico, evocando l'equilibrio armonico ma pulsante di una spiritualità cosmica che tutto pervade.
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