Premio dei giornalisti a Maselli e Chiatti
A indicarlo è la consueta «Power list» (giunta la suo decimo anno) del cinema italiano del mensile «Ciak», diretto da Piera Detassis e del periodico « Box Office». Una classifica che sottolinea però anche uno degli anni «più infausti» per la produzione: la quota di mercato del cinema italiano è passata dal 33,9% al 24,5%, con una perdita di quasi un terzo degli spettatori. Andrà invece a Citto Maselli il Premio Pietro Bianchi dei giornalisti cinematografici e a Laura Chiatti, attrice rivelazione del 2009, il Premio Biraghi. Le consegne, nell'ambito della Mostra di Venezia: il 3 settembre, con la premiazione a Maselli, in occasione della prima veneziana di «Le ombre rosse», il suo nuovo film (dal 4 nelle sale), e (la sera) con una festa per Laura Chiatti la sera. «Mi commuove pensare che sono passati 60 anni dalla mia prima volta a Venezia - ha detto Maselli -. Al Lido ho debuttato nel 1949 con il documentario "Bagnaia, paese italiano", poi ci sono tornato con sei film. Sono onoratissimo e mi dà una grande emozione ricevere il Premio Bianchi soprattutto perchè mi riporta al mio legame con uno dei pochi critici che si poteva considerare un intellettuale umanista. Bianchi era un umorista e un uomo coltissimo, mi ricordo le nostre splendide discussioni. Anche quando non si era d'accordo, da lui si imparava sempre qualcosa».
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