Moccia al vetriolo: «Ma i veri giovani sono
quelli che racconto io»
Sono qui in Puglia a presentare il mio ultimo libro, "Amore 14", da cui trarrò un film a maggio prossimo. Ancora una volta narro il mondo dei giovani sani e romantici che io conosco e in cui i ragazzi s'identificano: lo riscontro dai loro discorsi quando vado nelle scuole. Non è un caso se "Scusa ma ti chiamo amore" ha realizzato 13 milioni ai botteghini. Io narro solo la droga dell'amore di cui si nutrono gli adolescenti. Il film di Salvati è un modo di generalizzare una realtà difficile, di persone disagiate, drogate e senza valori». Anche su YouTube «cattivo maestro» Moccia ha da ridire. «Sbagliato demonizzarlo, come gli sms o le chat. Sono mezzi che diventano perversi secondo l'uso che ne viene fatto. Andy Wharol aveva previsto che ognuno avrebbe avuto almeno 15 minuti di successo e sull'onda dei reality YouTube è diventato un teatrino, un mezzo divertente per comunicare, come Messenger o Facebook. Sono una minoranza i giovani che usano Internet per prostituirsi, per voyeurismo o annunciare le loro azioni criminali. Le tre protagoniste femminili del mio libro utilizzano Internet per comunicare e il telefonino per raccogliere le canzoni preferite, le foto, le frasi dei fidanzatini. Non esortano agli atti vandalici che si vedono su www.scuolazoo.it. Sono pochi i ragazzi che appartengono alla fascia oscura dell'adolescenza e bisogna stare attenti a dare messaggi negativi. Aspetto Salvati al botteghino: i ragazzi che racconto io sono il 90% della realtà, quelli che descrive lui sono il 10%. Perciò, se il mio film ha realizzato 13 milioni, quello di Salvati ne farà al massimo 1 milione e 300 mila euro».Din. Dis.
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