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Boncompagni:<br/>«Oggi la tv crea ignoranza»

I suoi programmi hanno sempre anticipato i tempi e sono stati considerati rivoluzionari rispetto alla programmazione tradizionale.


Boncompagni, lei che ha anticipato i tempi con una televisione differente rispetto a quella tradizionale che ne pensa della televisione di oggi?


«La televisione di oggi rispecchia fedelmente la società attuale. Non credo bisogna meravigliarsi più di tanto. Oggi purtroppo si lavora molto con i format e il palinsesto televisivo è occupato da questa tipologia di programma e gli autori anche quelli bravi non hanno più possibilità di creare degli show innovativi poichè i format ormai sono i veri protagonisti della programmazione televisiva».


Anni fa i miti della televisione erano lei, Arbore, Baudo, Carrà, Corrado, oggi i miti per i giovani sono i protagonisti di «Uomini e Donne», «Il Grande Fratello», «L'Isola dei Famosi», «Amici» etc. Secondo lei a cosa è dovuto questo cambiamento?


«La televisione di ieri era sicuramente più colta e più intelligente e gli autori dovevano tirare fuori grandi idee e per realizzarle erano necessari grandi professionisti. Oggi proprio per quello che dicevo prima, si è abbassato e involgarito il livello culturale del Paese, siamo stati invasi dai format provenienti da ogni parte del mondo che hanno ottenuto grande successo e di conseguenza i giovani hanno idealizzato dei miti che sono sicuramente negativi».


Questa televisione di oggi non pensa che stia creando dei miti negativi ed esalti una mentalità superficiale nei giovani?


«I giovani sono sicuramente superficiali, ed oggi guardano sempre di meno le televisioni tradizionali e sempre di più passano ore e ore al giorno davanti al computer su internet. I miti negativi ci sono sempre stati, certo oggi in modo più massiccio di ieri. Se la televisione ci offre una programmazione come quella attuale è naturale che i miti siano negativi».


Cosa pensa della voglia di protagonismo dei ragazzi di oggi che sperano di ottenere successo e fama senza avere nessuna preparazione specifica ma puntando solo ed esclusivamente sull'estetica, sul modo di vestire e quello di parlare?


«Una volta la televisione era il fulcro della casa, tutti si riunivano quasi in adorazione davanti al video. Oggi è tutto cambiato, i ragazzi hanno mille altre possibilità di divertimento. Sicuramente c'è una parte più superficiale di giovani che punta sull' immagine e sulle mode di oggi, imitando i modelli della televisione ma ce ne è un'altra altrettanto grande, se non di più, che al contrario non è interessata assolutamente ad ottenere successo e fama».


Oggi ci sono molti episodi di persone che hanno compiuto dei reati anche gravissimi facendosi riprendere da una telecamera o l'ultima moda di oggi inserire questi filmati su «youtube», oppure chi ha commesso reati solo per apparire in televisione o sui giornali per puro protagonismo al negativo, a cosa è dovuto tutto ciò?


«A me non sembra che il problema sia cosi grande e generalizzato, con l'avvento di internet è cambiata la mentalità dei giovani che hanno la possibilità di diventare tutti dei protagonisti. Sicuramente tutto ciò ha degli aspetti negativi, però ricordiamoci che anni fa internet non esisteva e che gli stessi episodi di ieri non avevano la possibilità di finire in rete ma comunque accadevano lo stesso come oggi».


Cosa bisognerebbe fare secondo lei per migliorare la televisione?


«Secondo me oggi non c'è una formula per migliorare la televisione poiché troppi sono i fattori che ne determinano la programmazione. La televisione rappresenta la società di oggi e quindi dobbiamo aspettare l'evoluzione dei tempi e allora sicuramente vedremo una televisione differente, ma non sono sicuro se sarà migliore o peggiore di quella attuale».

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