Patroni Griffi l'ultimo dandy
Con lui scompare una delle personalità più versatili del panorama culturale italiano del secondo Novecento. Nato a Napoli il 27 febbraio 1921, appartiene a quegli intellettuali napoletani che, subito dopo la Liberazione, emigrarono a Roma, dove, dopo l'incontro con Visconti e Giorgio De Lullo, la vita di Patroni Griffi e la storia dello spettacolo italiano, e del Teatro Eliseo in particolare, si fondono. All'Eliseo ha presentato le sue più importanti opere scritte per la Compagnia dei Giovani: «D'amore si muore» (1958), «Metti, una sera a cena» (1967), «Prima del Silenzio» (1979). Negli ultimi anni, ha «ricostruito» il Piccolo Eliseo insieme a De Lullo, Valli e Pizzi: il Piccolo Eliseo sarà dedicato alla sua memoria. I funerali avranno luogo a Roma domani alle 15,45 a Santa Maria del Popolo.
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