Il magico sax del giovane Cafiso per ricordare il mito di Parker
il genio assoluto del jazz, Charlie Parker; un progetto storico che unisce sax e orchestra d'archi. Questi gli ingredienti di «Tribute to Charlie Parker», disco appena uscito dell'etichetta italiana Giottomusic che inaugura una collana tutta dedicata a Umbria Jazz. Il progetto in questione è stato prodotto dal festival umbro per celebrare il cinquantesimo anniversario della morte di «Bird», è stato già eseguito nella scorsa edizione estiva del festival a Perugia e sarà in cartellone anche nella prossima Umbria Jazz Winter che si svolgerà a Orvieto dal 28 dicembre all'1 gennaio. Con Cafiso, sedicenne sax alto di Vittoria, padrone sorprendente del linguaggio del jazz, suoneranno i Solisti di Perugia. I temi sono alcuni dei più famosi evergreen del repertorio americano. Parker sperimentò fra gli anni '40 e '50 per la Verve, etichetta dell' impresario Norman Granz, un' idea per il tempo assolutamente inusuale: fare jazz in un contesto accademico. Umbria Jazz rievoca quell' esperienza utilizzando le partiture originali, oggi di proprietà della Rutgers University di Baltimora, e concesse in esclusiva al festival dal suo direttore, il critico Dan Morgenstern.
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