VALERY GERGIEV Shostakovic.
Venne alla luce nel 1941, durante l'assedio dell'esercito tedesco alla metropoli sovietica: al terribile evento si rapporta la musica. Musica vasta, dalle tinte forti, intrisa di rettorica patriottica e di dolore, di ribellione alla forza oppressiva del nemico e d'ingenua fiducia nel futuro di un popolo: anzi, dell'umanità intera se guidata dai lumi della ragione. Una delle non frequenti opere in cui l'indole poetica di Shostakovic - forse il musicista piú introverso, cupo e pessimista del Novecento - si distende e s'apre ai bagliori di un vivido (seppur enfatico) sentimento di fiducia. L'interpretazione di Valery Gergiev alla guida dell'eccellente Filarmonica di Rotterdam si realizza all'insegna d'una grandiosa scenografia sonora. Voto 7/10 Henk Gar.
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