THRILLER Ritmi serrati e scene cupe Dal telefono arriva la paura
Papà e mamma, separati, si odiano. In mezzo, il bambino, aspramente conteso da entrambi, ha paura. Ma anche più paura ha la madre quando addetta a un telefono erotico, ascolta la voce di un pedofilo che le minaccia il figlio... Il testo e la regia di Alessandro Longoni, noto in teatro, al cinema e anche in tv, privilegiano in ogni situazione gli schemi e i modi del thriller, affidando alla paura che campeggia nel titolo tutti gli effetti. La struttura narrativa, che punta spesso sugli equivoci, ha varie incertezze, ma le immagini con cui è rappresentata, buie, minacciose, ritmate spesso con furia, suscitano in più momenti le angosce cui si tendeva. Le riflette soprattutto Elsa Morante, lacerata protagonista.
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