«BABBI»
Buono o cattivo che sia di papà ce n'è uno solo E quello bisogna tenersi
Non solo, ma mentre un padre che dimentica i figli viene giustamente messo in galera, gli stessi papà separati si scoprono improvvisamente vittime di una discriminazione e si riuniscono in associazioni e sindacati contro le madri usurpatrici di diritti. Tutto bene se può ristabilire un equilibrio tra i due genitori che serva al bene dei figli, ma se il tutto viene visto con l'occhio ironico e disincantato di Chiara Rapaccini (scrittrice e illustratrice celebre con il nome di Rap) allora è anche meglio. Nella galleria dei suoi «Babbi» incorreggibili e insopportabili troverete sicuramente quello in cui identificarvi o il ritratto del vostro amato paparino. Il "Babbi rompi" o quello "rock", il babbi "boy scout" e quello "terribile", il babbi "inventato" e quello "distratto": ci sono proprio tutti, per guardare con un sorriso condito di lieve amarezza ad una professione antica come quella del genitore. Sempre imperfetta e da rimettere in discussione. Ma necessaria. Infatti, qualunque sia il difetto del "babbi" in questione è chiaro che viene visto e raccontato attraverso gli occhi del suo bambino. Un bambino che comunque ama disperatamente quel babbo maniaco della pulizia, dell'ordine o della cucina, nel disperato tentativo di imitare la mamma perfetta. Chiara Rapaccini «Babbi» Buena Vista 126 pagine, 12 euro
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