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Torna Maigret, ha la faccia di Castellitto

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Tv movie da collezione. «Ripartiamo dal più autentico Simenon»

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Siamo alla vigilia delle riprese - che cominceranno a Praga lunedì 19 aprile per 9 settimane con la regia di Renato De Maria - di una produzione che sarà tra gli eventi della prossima stagione di fiction di Canale 5: l'avvio di una collezione di tv movie sul commissario Maigret, tratti dalle opere di Georges Simenon. «Si comincia con "La trappola" e "Ombra cinese", racconta Roberto Sessa della Grundy che ha opzionato dagli eredi Simenon i diritti tv di circa 20 titoli delle inchieste di Maigret, contando di fare due film l'anno, in coproduzione oltre che con Mediaset anche con Telecinco (l'accordo con la Spagna prevede almeno 6 film). Nel cast c'è anche Greta Scacchi. «Non sarà un remake, ma un Maigret inedito pur nella tradizione letteraria. Parte dai romanzi di Simenon più che ispirarsi agli sceneggiati di Cervi», spiega Sessa che dice di aver ricevuto molte candidature di attori e tecnici per entrare nel cast del progetto. È stato lo stesso Castellitto a proporre per un suo ritorno tv dopo tante biografie importanti (da Don Milani a Ferrari), il personaggio di Maigret di cui è appassionato lettore da sempre. Castellitto sarà da lunedì sul set, blindato a stampa e fotografi, anche per non distogliere l'attenzione dalla sua fatica di regista con «Non ti muovere» su cui c'è più di una speranza di partecipazione al festival di Cannes. «Maigret è un grande classico - dice Francesco Scardamaglia che lo ha sceneggiato con Nicola Lusuardi - dal fascino evergreen. Rileggi oggi Simenon e non solo non lo trovi invecchiato nello stile e nelle situazioni, ma persino attuale. Ne abbiamo accentuato gli aspetti ironici e anche quelli di umana pietà verso il mondo del crimine».

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