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Ma nel best seller del '96 la storia cominciava in un altro modo

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Planetare, per intenderci. «La Giuria» uscì per la prima volta nel 1996. In questi giorni la Mondadori ha deciso di ripubblicarlo, proprio in concomitanza con l'arrivo in Italia del film di Gary Fleder. Grisham, in origine avvocato penalista, è l'autore di monumentali tomi, letti da una parte all'altra del globo, come «Il Socio», «Il Rapporto pelican», «Il Cliente», «La convocazione». Molti dei suoi successi sono diventati dei film di cassetta. «I critici cinematografici americani storcono il naso quando devono recensire film tratti da autori come Grisham, Clancy o King - spiega il regista Fleder — Pensano che sia un prodotto fatto per la grande distribuzione tipo Mc Donald. Insomma sono un pò snob». Ma il pubblico non sente ragioni e accorre a vederli. Nel libro, però, l'azione legale è scatenata da una morte per tumore dovuta al fumo. Sotto accusa, dunque, sono le multinazionali del tabacco. Ma i tempi sono cambiati. In America questi colossi industriali non hanno più vita facile come una volta. L'opinione pubblica è sensibilizzata, tante cause dagli esiti clamorosi sono state intentate contro i produttori di sigarette e in molti Stati si è arrivati alla «tolleranza zero» nei confronti dei fumatori. La Giuria è forse il libro più riuscito di Grisham. Perchè c'è un'ambiguità perturbante che rende più intrigante la battaglia tra Davide e Golia, uno dei leit motiv dello scrittore-avvocato. Lo pensa anche Gary Fleder che spiega: «L'autore è molto amato dal lettore americano proprio perchè mette in primo piano le battaglie dei più deboli, dei cosiddetti perdenti destinati ad un riscatto finale, senz'altro edificante. Ma dall'inizio i personaggi sono ben definiti. Nella Giuria, invece, la realtà non è come appare, c'è un gioco di ruoli che spiazza e lascia in bilico il lettore-funambolo per gran parte del libro». L'happy end non è il coronamento di qualche rocambolesca vicenda ma il ricollocare al posto giusto i protagonisti: cattivi con cattivi e buoni con buoni. N.P.

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