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Per i soldi nel controsoffitto

Corona di nuovo a processo, show in aula: "Non capite un c..., io più perseguitato di Berlusconi"

Per Fabrizio Corona, che in primo grado è stato condannato a un anno per un illecito fiscale, la pena adeguata è di 2 anni e 9 mesi (più 15mila euro di multa) per tutti i reati che gli vengono contestati, compresa l’intestazione fittizia di beni, nel procedimento sui soldi in contanti trovati anche in un controsoffitto di casa della sua collaboratrice Francesca Persi e in due cassette di sicurezza in Austria. Lo ha chiesto il sostituto procuratore generale, Maria Pia Gualtieri, nella prima udienza del processo d’appello davanti ai giudici della seconda Corte d'Appello di Milano.

LO SHOW IN AULA - Per il pg, però, prima di tutto va riaperto il dibattimento e vanno riascoltati due testimoni chiave : la ex collaboratrice Geraldine Darù, grande accusatrice di Corona, e Francesca Persi, coimputata dell'ex fotografo, per la quale il sostituto Pg ha sollecitato una condanna a 1 anno e 7 mesi. Corona ha reagito con veemenza in aula e poi fuori si è lanciato in una invettiva contro il rappresentante dell'accusa che “non ha capito un c....”. Più volte in aula, davanti ai giudici della seconda sezione d’appello, Corona si è lasciato andare a gesti di nervosismo ed è sbottato. “La legge la conosco bene io, ci vuole onestà intellettuale”, ha ripetuto l’ex “re dei paparazzi”, e il pg ha risposto: “Corona, non butti al vento il suo percorso di recupero con queste dichiarazioni”. Anche il presidente del collegio Guido Brambilla è dovuto intervenire per riportare al calma, dicendo: “basta, la smettiamo, lasciamo concludere il pg”.

LA FIDANZATA IN AULA - Il ritorno in Tribunale da “uomo libero” dell'ex fotografo dei vip è stato un vero e proprio show. Completo beige, camicia bianca, occhiali da sole e abbronzatura d'ordinanza, Corona si è presentato mano nella mano con la fidanzata Silvia Provvedi e accompagnato dalla sorella gemella di lei, Giulia. Segnale che la crisi trai due, annunciata in un'intervista di qualche settimana fa dopo che Corona era stato paparazzato con la sua ex Belen Rodiguez, ormai è rientrata ed è tornato il sereno. “Il nostro è un rapporto turbolento”, ha detto la ragazza ai giornalisti.

"MI DIFENDO DA SOLO" - “Questo atto di appello è vergognoso e ve lo dimostrerò. La differenza è che prima non potevo camminare, parlare e difendermi, ora lo posso fare. È un appello assurdo quello firmato dalla Procura, pieno di bugie che sono anche querelabili”, ha spiegato Corona al suo arrivo in Tribunale. L’allusione è al fatto che Corona ha recentemente ottenuto un allargamento delle prescrizioni dell’affidamento in prova, per cui ora può fare apparizioni pubbliche. Al fianco dell'ex re dei paparazzi, come sempre, anche il suo avvocato di fiducia Ivano Chiesa che l'ex re dei paparazzi ha definito “il suo migliore amico”. “Io mi difendo da solo, l’ho imparato in anni di galera, sono preparatissimo”, ha aggiunto Corona che ha detto di aver subito “più processi di Silvio Berlusconi”.

"PRENDEREI PIU' VOTI DI SALVINI E DI MAIO" - Spazio anche per lanciarsi in un giudizio politico. “Io non mi sento rappresentato da Di Maio e da Salvini – chiosa - . Se Salvini può fare il ministro dell’Interno, è come se io diventassi ministro della Giustizia, uguale. Se entrassi in politica, prenderei più di Di Maio e Salvini messi assieme. Con i ministri e i presidenti del Consiglio che ci sono adesso – ha concluso - potrei fare il premier anche io”.

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