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Il corteo di domani

Sì alla manifestazione antirazzista, Macerata blindata: scuole chiuse e bus fermi

Sì alla manifestazione antirazzista, Macerata blindata: scuole chiuse e bus fermi

È stata autorizzata la manifestazione di domani a Macerata. Lo hanno annunciato i promotori dell'iniziativa lasciando la questura dove si svolge il tavolo tecnico sul piano di sicurezza. "L'intento era di fare una manifestazione pacifica per ribadire i valori dell'antifascismo e dell'antirazzismo, e così sarà" dicono i promotori. Il corteo dovrebbe partire dai giardini Diaz, fare il giro delle mura della città e tornare ai giardini. E la tensione resta alta tensione a Macerata che si prepara, "blindata" con scuole chiuse e stop agli autobus, alla manifestazione "antifascista e antirazzistica" di domani mentre l'Anpi, che non ci sarà, sta pensando di organizzare un corteo analogo a Roma per il prossimo 24 febbraio.

Tornando ai fatti di Macerata, ieri sera Forza Nuova ha tentato di sfilare in corteo violando il divieto del questore e l'appello del sindaco che aveva chiesto lo stop di tutte le manifestazioni. A rendere incandescente il clima lo scontro politico in atto sull'opportunità di scendere in piazza e la dialettica su fascismo, incitamento all'odio e antifascismo. Posizioni che lasciano intravedere sullo sfondo anche la scadenza elettorale e per questo diventano il nuovo terreno di scontro per marcare differenze ideologiche con la sinistra spaccata almeno in due tronconi e dalla parte opposta la destra in compagnia delle frange più estreme.

"Se non facciamo nulla - afferma Silvio Berlusconi - le tensioni sono destinate a salire", per aggiungere, sul fronte immigrazione: "Cosa si può fare di fronte a una profonda preoccupazione se non chiedere alle istituzioni una risposta che finora non c'è stata?". Sull'opportunità o meno di manifestare, scende nuovamente in campo il leader di Leu, Pietro Grasso, che dice "penso negando la manifestazione antifascista si creino più tensioni. Le organizzazioni antifasciste hanno già dimostrato di poter gestire le manifestazioni in modo sicuro e ordinato".

"Io sto sempre e comunque con le forze dell'ordine: al governo ridarò dignità, tutela e sicurezza alle forze dell'ordine, una delle parti migliori del nostro Paese" ha detto Matteo Salvini commentando, gli scontri avvenuti ieri sera tra militanti di Forza Nuova e forze dell'ordine. "Non sono passato da Macerata apposta ieri: ho girato le Marche in lungo e in largo per evitare problemi, ma continuo a ribadire che il Paese che ho in testa non prevede per strada uno spacciatore nigeriano clandestino che fa a pezzi una ragazza".

Nel dibattito scende in campo anche Alessandro Di Battista secondo il quale "i politici farebbero meglio a fare le leggi e non andare alle manifestazioni". Per l'esponente pentastellato: "I rigurgiti xenofobi, di razzismo si possono contrastare con il rafforzamento dello stato sociale. Circa la manifestazione di Macerata, io sto in campagna elettorale e giro altre piazze. Chiunque sceglierà che fare. Le manifestazioni sono importanti. Però penso anche che i politici farebbero meglio a fare le leggi e non andare alle manifestazioni".

Ma il temuto "corpo a corpo" non ci sarà. A scongiurare che Macerata diventi teatro di scontri l'arrivo discreto di unità di forze dell'ordine per presidiare, le piazze e la periferia.

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