Omicidio di Alatri, sequestrate le armi ad amici e parenti di Emanuele Morganti
In via del tutto precauzionale sono state sequestrate le armi in casa parenti e amici di Emanuele Morganti. Una decisione presa dalla Prefettura di comune accordo con carabinieri e Questura. Questo per evitare eventuali vendette nei confronti degli indagati a piede libero e dei loro familiari. Un atto dovuto e non una decisione presa a seguito di minacce. Ieri pomeriggio, nel frattempo, è stata svuotata la fontana presente in piazza Regina Margherita davanti all'ingresso della discoteca Miro'. I carabinieri e i colleghi del Ris cercavano l'arma che ha ucciso Emanuele ma senza esito. Questa settimana proseguiranno ancora gli accertamenti finalizzati a raccogliere elementi che possano servire a dare un quadro probatorio più chiaro a questa terribile vicenda. Gli interrogatori di tutti gli indagati sono stati quindi spostati a data da destinarsi. Questo perché la Procura al momento intende dare priorità alla ricostruzione materiale dei fatti e non a quella verbale.
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