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Condannato a risarcire i ladri dopo avergli sparato. Muore di crepacuore Ermes Mattielli

L'artigiano aveva ferito i due rom che tentavano di rapinarlo. Per questo doveva scontare 5 anni di carcere e versare 135mila euro. Soldi che non aveva

Condannato a risarcire i ladri dopo avergli sparato. Muore di crepacuore Ermes Mattielli

ermes mattielli

Ennesima brutta pagina di cronaca. Una cronaca "illiberale" che racconta l'uomo e lo Stato. O meglio, l'individuo e i suoi diritti fondamentali negati. Il rapporto tra l'uomo e uno Stato che prende tutto. Quasi una vita. Una di quelle pagine che magari non fa troppa notizia. Una pagina nera su cui magari non ci si sofferma solo perché racconta fatti che accadono troppo di frequente. Quasi fosse la normalità. È la storia di un uomo finito sul lastrico per aver reagito a un furto. Di un uomo che, per difendere l'inalienabile diritto alla proprietà, ha sparato, il 13 giugno 2006, 14 colpi di pistola contro due ladri extracomunitari. Per quel gesto Ermes Mattielli, commerciante veneto è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di galera per tentato omicidio, e al risarcimento di 135 mila euro nei confronti dei due. Ebbene oggi, all'età di 62 anni, Ermes è morto. Quei soldi non li aveva. E forse anche per questo nei giorni scorsi era stato colpito da un attacco cardiaco. Ricoverato all'ospedale Alto Vicentino, se ne è andato in silenzio. Ermes era diventato un simbolo. Come Francesco Sicignano, l'immobiliarista pensionato di Vaprio d'Adda che poche settimane fa ha sparato e ucciso un ladro albanese che cercava di introdursi nella sua abitazione. Aveva subito altri due furti nel giro di un'estate e si era armato per difendersi. Mattielli era diventato una bandiera della Lega Nord. Matteo Salvini lo aveva incontrato pochi giorni fa. Il partito lo stava aiutando. Ed è stato prorpio il segretario federale del Carroccio a dare la notizia su Facebook, rilanciandola poi dai microfoni di Radio Padania.

"Renzuccio va in giro saltellando e cazzeggiando - ha commentato - e ci sono morti come queste che ci lasciano senza parole. È la morte di una persona che ha lavorato una vita e fa incazzare. Se non è una morte di Stato questa? Ho cenato con lui pochi giorni fa, in una serata organizzata per raccogliere fondi per le sue spese legali, adesso non serviranno più. E magari qualcuno adesso sarà anche contento, dirà che aveva esagerato, qualcuno dirà pure che era cattivo, un pistolero".

Salvini ha anche raccontato che Mattielli "aveva una gamba di legno. Eppure per questo non aveva una pensione, ma solo 120 euro al mese. Poi lo Stato te ne chiede oltre 130 mila perché due rapinatori entrano nel tuo magazzino. Ermes se ne doveva andare più tardi, in un modo più degno, e ricordato dallo Stato italiano non come un pregiudicato e un delinquente ma come una persona che voleva solo lavorare e stare tranquilla a casa sua".

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