Inchiesta «Corsi d'oro», spunta il senatore Lumia
L'inchiesta «Corsi d'Oro» che rischia di portare in carcere il deputato del Partito democratico Francantonio Genovese, accusato di associazione per delinquere, peculato e frode fiscale e sul quale...
L'inchiesta «Corsi d'Oro» che rischia di portare in carcere il deputato del Partito democratico Francantonio Genovese, accusato di associazione per delinquere, peculato e frode fiscale e sul quale pende una richiesta d'arresto depositata a Montecitorio dal gip di Messina Gianni De Marco, rischia di mettere in imbarazzo anche un altro esponente del Pd. Si tratta del senatore Giuseppe Lumia, ex presidente della Commissione antimafia che nel partito siciliano conta non poco. Nell'informativa della procura messinese il nome di Lumia compare più volte, pronunciato, fra gli altri, anche da Salvatore La Macchia, fedelissimo collaboratore di Genovese finito in carcere perché implicato nella stessa inchiesta. Di Lumia, (che non è indagato) come dimostra un'intercettazione ambientale del 17 luglio 2013, parlano, appunto, La Macchia e il consigliere provinciale Pd Luigi Gullo. I due discutono dell'operazione Corsi d'Oro e «addebitano - si legge nell'informativa - al sistema familistico, consentito da Genovese, l'esito nefasto della gestione degli enti di formazione riferibili al gruppo». La Macchia si rivolge al suo interlocutore: «E poi già c'è stato Cracolici, ma anche gli stessi Crisafulli, D'Urso e altri... gli hanno sferrato l'attacco a Crocetta (…) dicendo ..là... non è che puoi pensare che il partito ti dà i voti in aula e ti fai quello che vuoi! Crocetta ha risposto... va be'.. fanno traffico perché... vogliono l'assessore... questo è stranissimo! Questo personaggio... (incompr.)... secondo me gli ha sviluppato…(…). Interviene Gullo: «Fra lui è coso... e Lumia...(incompr.)... guarda una bellissima lettera del…come si chiama, del generale, quello che è stato coinvolto nella trattativa... stato...(…) Mori... Contro Lumia... contro...(…)…"munnizza”», aggiunge La Macchia. Nel corso della conversazione salta di nuovo fuori il nome del governatore Crocetta e lo stesso La Macchia afferma: «Qua un giorno si scopriranno cose...e ora si dice che questa spinta verso Ingroia (…) lo nomina commissario (…) è dato dal fatto che Ingroia terrebbe in pugno Messineo (…), e quindi facendo le cortesie ad Ingroia...è finito…». Chiosa Gullo: «Minchia, questa è la mafia dell'antimafia». Riprende La Macchia: «Qua è sottile il filo che divide la mafia dall'antimafia, per cui alla fine non si capisce (…) lavori in corso ci sono (…) e tutta questa regia ce l'ha Lumia che praticamente gioca con le posizioni di tizio e caio (…). Questo Lumia ha un collaboratore che si chiama Barone (…), è uno che parla, ma assai, e pure a sproposito. Io non lo avevo mai visto (…), è venuto quando ero in assessorato, una mattina è venuto per caldeggiare una situazione, perché sai... quando lo fanno loro... sono cose oneste... anche perché che fai... quella è gente per bene (…). Mi ha cominciato a fare discorsi, a raccontarmi situazioni…la prima volta che lo vedo (…). Una volta sono andato con lui (…) se uno aveva un registratore, lo metteva... un domani... non si sa mai....».
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