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Il sassolone dalla scarpa

Vendetta di Conte su Salvini
"Volevi citofonarmi? Ecco..."

Il presidente del Consiglio ha voluto sfottere (anche indignandosi) il suo avversario politico numero uno. Giuseppe Conte si fa annunciare da Rocco Casalino ("Attenti il premier esce per un caffè fra venti minuti") per togliersi non un sassolino, ma un vero e proprio sassolone nei confronti di Matteo Salvini dopo il risultato delle urne in Emilia Romagna. "C'era qualcuno", ironizza il premier, "che dopo il voto alle regionali voleva venire a citofonare a palazzo Chigi...". Ma il sarcasmo è solo l'antipasto, perché Conte prosegue menando botte (verbali) da orbi a quello che ormai è diventato l'avversario numero uno personale più che politico: il leader della Lega. Si parte dallo sdegno per le scampanellate al citofono per dare poi scudisciate a quello che Salvini non avrebbe compiuto quando era ministro dell'Interno. Già, e chissà perché non lo richiamava al dovere il premier di allora che pare avere una certa omonimia con l'attuale...

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