Uno smartwatch con funzioni avanzate, che è anche un dispositivo medico certificato in grado di monitorare il nostro reale stato di salute cardiovascolare. Insomma, è utile sapere quanti passi facciamo e quali notifiche riceviamo, ma ora la tecnologia indossabile è in grado di fornire strumenti per prenderci cura di noi, con sensori che raccontano come stiamo e non soltanto cosa facciamo.
Abbiamo provato in anteprima lo Huawei Watch D3, che ha raggiunto la Certificazione CE MDR Europea e quella del Ministro Della Salute Italiano come dispositivo medico (codice “RIV-B12” e “RIV-B11”). Il dispositivo è stato lanciato in Europa al prezzo di listino di 449 euro nelle colorazioni Black, White e Mocha Gold. Ecco le nostre impressioni.
Tecnologia e benessere
La pressione arteriosa è un parametro importantissimo e non facile da controllare. Per molte persone conoscerne in modo facile l’andamento dei parametri nell’arco della giornata può davvero migliorare la vita. Il Watch D3 prova a farlo senza rinunciare a ciò che ci si aspetta da un buon orologio.
A prima vista il Watch D3 è uno smartwatch come tanti, con notifiche, sport, sonno ed ECG. Poi premi un pulsante e il cinturino si gonfia leggermente attorno al polso, con un meccanismo simile a quello dei dispositivi che si usano in farmacia.
Un design «normale»
La novità più evidente rispetto al predecessore D2 è la dimensione. La cassa scende a 11,3 mm di spessore, contro i circa 13,3 del predecessore, con misure complessive di 46,5 × 41 mm e circa 40 grammi per il solo orologio. Pesa il 9% in meno e lo spessore cala del 15%, mentre il cinturino è più leggero di 7,5 grammi. Dentro c’è anche la pompa che gonfia il manicotto, quindi non era scontato.
Il risultato è un orologio che, visto da fuori, passa per uno smartwatch qualsiasi. Il cinturino resta leggermente più ingombrante nella zona della chiusura, dove si sommano strap, fissaggio e camera d’aria. Da sottolineare che per funzionare in modo corretto il D3 deve essere regolato: nella confezione c’è un centimetro per misurare il proprio polso e le indicazioni per la giusta regolazione del cinturino.
Lo schermo è un AMOLED da 1,92 pollici (408 × 480 pixel) con cornici più ridotte, e la luminosità di picco arriva a 3.000 nit. All’aperto si legge benissimo, i colori sono vivaci e l’interfaccia HarmonyOS si adatta bene al formato rettangolare. A fianco ci sono la corona e il secondo pulsante, che integra l’elettrodo per l’ECG.
La pressione: misurata, non stimata
Il D3 usa il metodo oscillometrico, lo stesso dei misuratori da braccio domestici. Un manicotto nel cinturino si gonfia, un sensore registra le oscillazioni dell’arteria radiale e Huawei combina il dato con il sistema TruSense per ricavare sistolica, diastolica e frequenza cardiaca. La procedura è semplice: seduti, fermi, con il polso all’altezza del cuore.
Un pregio che si apprezza subito è la discrezione. La pompa è silenziosa e la misurazione si può fare alla scrivania, in treno o in un luogo pubblico senza che nessuno se ne accorga.
Quanto alla precisione, i confronti con un misuratore da braccio domestico mostrano differenze contenute, nell’ordine di pochi mmHg. Oltre alla singola lettura, il vantaggio è quello di poter raccogliere tanti dati in condizioni reali, da condividere con il medico. Si ribadisce pertanto che il Watch D3 è un dispositivo medico a tutti gli effetti, con certificazione CE MDR europea e quella del Ministero della Salute italiano. Tuttavia va specificato che resta uno strumento di monitoraggio: una lettura non è una diagnosi e per ogni valutazione clinica il riferimento è il medico.
Come funziona l’holter pressorio
La funzione più interessante è il monitoraggio ambulatoriale (ABPM), l’equivalente dell’holter pressorio. Il D3 misura la pressione a intervalli regolari per 24 ore, notte compresa, e restituisce le medie diurne, notturne e complessive insieme ai dati sulla frequenza cardiaca. Il produttore consiglia misurazioni ogni 15-30 minuti, con almeno il 70% di letture valide.
Chi ha fatto un holter tradizionale sa quanto sia scomodo: manicotto al braccio e apparecchio da portare con sé tutto il giorno. Qui basta indossare l’orologio. Di giorno si può scegliere tra avvio automatico e avviso con avvio manuale, di notte tutto avviene in modo autonomo, con un breve preavviso prima del gonfiaggio.
Ci sono altre funzioni utili: la misura prima e dopo l’esercizio fisico, che mostra come reagisce il corpo allo sforzo, i promemoria contestuali per cambi di quota o di temperatura, e la modalità ospite, che permette a un familiare di fare una lettura senza sporcare il tuo storico.
Lo smartwatch
Il D3 non si limita alla pressione. Ci sono ECG a singola derivazione, SpO2, sonno, stress e Health Glance, un check-up combinato che raccoglie più parametri in un unico report. Il GPS è affidabile, ci sono microfono e altoparlante per le chiamate, NFC con Curve Pay, e il sistema funziona sia con Android sia con iPhone, con qualche limite sulle notifiche da iOS. Su Android si può rispondere direttamente ai messaggi WhatsApp dal polso.
I limiti sono quelli noti dell’ecosistema Huawei: poche app di terze parti, nessuna app nativa di Spotify, Strava o Komoot, anche se questi ultimi sincronizzano i dati. L’app Huawei Health offre tantissimi dati, ma potrebbe essere fornita una lettura più immediata.
Occhio all’acqua
La particolarità di D3 impone qualche limitazione d’uso. Il dispositivo soffre poco l’acqua, soprattutto la parte gonfiabile. Huawei indica di non utilizzarlo mentre si nuota o si fa la doccia. Una limitazione importante per chi si allena in piscina e vuole monitorare i propri progressi.
Autonomia e prezzo
Sull’autonomia, Huawei dichiara fino a sei giorni di uso tipico. Nell’uso reale, con always-on display, tante notifiche e qualche misurazione al giorno, si arriva a circa cinque. Con l’holter attivo la durata scende a una giornata o poco più, perché la pompa si accende decine di volte. Per una ricarica wireless serve poco più di un’ora.
Il Watch D3 è stato lanciato in Europa a un prezzo di listino di 449 euro, nelle colorazioni Black, White e Mocha Gold. Un prezzo importante, ma per le tipologie di utenti che hanno bisogno di controllare spesso la pressione può essere un investimento per migliorare il proprio stile di vita.
