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La partita speciale di mezza Lazio

A Napoli sfida particolare per Sarri, Hysaj, Reina e Ciro Immobile

Luigi Salomone
Luigi Salomone

Giornalista per passione, Lazio, pollo arrosto con tante patate al forno, tradizione Roma Nord Ponte Milvio, Gesù e Maria al Fleming

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Chiamatele emozioni. Forti. Perchè Napoli-Lazio non sarà una partita come le altre ma una gara speciale per tanti. A cominciare da Maurizio Sarri che torna per la seconda volta al San Paolo, ora stadio intitolato a Maradona. Con la Juve aveva perso ed era stato fischiato ma molti tifosi napoletani lo avevano fatto per troppo amore, delusi per aver tradito andando proprio sulla panchina dell’odiata rivale. Difficile stavolta prevedere l’atteggiamento dei tifosi di casa, Sarri non si aspetta nulla ma il suo amore per Napoli e i napoletani resta intatto anche se ora ha sposato in tutto e per tutto la causa Lazio. Anzi, dopo le due esperienze vincenti con Juve e Chelsea, ma poco soddisfacenti dal suo punto di vista, ha ritrovato a Formello un ambiente simile a quello respirato per tre anni a Castel Volturno (148 panchine e uno scudetto sfiorato). Sarà un ritorno complicato con la sua Lazio reduce dalla sconfitta interna con la Juve in campionato che non può permettersi ulteriori passi falsi cosi come il Napoli ko nello scontro diretto con l’Inter domenica sera e mercoledì in Russia contro il Cska in Europa. Ma non solo Sarri vivrà una serata particolare sarà lo stesso per Pepe Reina, ancora molto legato all’ambiente napoletano e pure Elseid Hysaj, alla prima da ex dopo sei stagioni e 222 partite all’ombra del Vesuvio.
Il portiere biancoceleste, invece, ha indossato per quattro campionati la maglia del Napoli ma l’anno scorso ha disputato al San Paolo una delle sue peggiori partite nel 4-2 finale per i padroni di casa. Per non parlare del capitano della Lazio Immobile che ha sfiorato in più occasioni nel corso della sua carriera di giocare col Napoli, la squadra del suo cuore. Nato a Torre Annunziata, Ciro è stato a lungo corteggiato dal presidente De Laurentiis prima dell’affondo decisivo di Lotito nell’estate del 2016. Una scelta benedetta, quella del numero uno della Lazio, visti i 163 gol in 235 partite con la maglia biancoceleste.
Intanto la squadra è rientrata ieri subito dopo ora di pranzo dalla Russia. Tutti a Formello per l’allenamento di scarico sotto la pioggia e una partitella a campo ridotto. Oggi rifinitura e partenza per Napoli (Marusic, finalmente negativo al Covid, rientra a Roma ma deve fare la visita di idoneità) con un solo allenamento per preparare una delle trasferte più difficili della stagione per di più con un avversario più riposato per colpa di un calendario che ha penalizzato spesso la banda di Sarri.
 

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