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La Lazio di Sarri ancora non c'è

Papera di Strakosha, sconfitta contro il Galatasaray. Pochi spunti e tanta confusione

Luigi Salomone
Luigi Salomone

Giornalista per passione, Lazio, pollo arrosto con tante patate al forno, tradizione Roma Nord Ponte Milvio, Gesù e Maria al Fleming

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Il cantiere è aperto. La Lazio perde anche a Istanbul contro un modesto Galatasaray e si complica la vita in un girone dove è già costretta ad inseguire (Lokomotiv Mosca e Marsiglia hanno pareggiato 1-1 nell’altra sfida). Poche idee, tanta confusione e niente sarrismo, una gara anonima che si sarebbe chiusa sullo 0-0 se nel cuore del secondo tempo Stakosha non avesse commesso una clamorosa ingenuità. 
Cross innocuo, Lazzari ha svirgolato, il pallone si è impennato ma il portiere albanese se l’è buttato dentro da solo tentando un’improbabile presa alta. Incredibile, una condanna severa per una Lazio alla ricerca di equilibrio e automatismi che gli possano consentire di costruire occasioni da gol. Già, perchè l’errore più grande nell’analisi del secondo ko di seguito dell’era Sarri è prendersela solo con Strakosha e soprattutto non vedere i problemi in attacco. Dove i giocatori sembrano preoccupati più di seguire i rigidi schemi di Sarri e di curare la fase difensiva che creare pericoli agli avversari. La Lazio negli ultimi 180 minuti avrà fatto 2-3 tiri in porta ma, se a Milano, c’erano tante attenuanti tra cui il valore degli avversari, a Istanbul ci sono stati passi indietro a livello di costruzione della manovra dove solo a sprazzi, Lazzari, Anderson e qualche volta Zaccagni hanno forzato la giocata. Gli altri hanno fatto solo il compitino, pure benino, visto che si è rischiato poco contro la squadra di Terim (una traversa di Morutan e una girata di Dervisoglu), ma davanti nessuno è riuscito a impegnare seriamente Muslera.. All’inizio i cambi di Sarri sono stati quattro rispetto a San Siro: in porta Strakosha, è tornato Lazzari a destra al posto di Marusic, a centrocampo ha cominciato Akpa, in attacco Zaccagni ha sostituito Pedro. Primo tempo equilibrato con la traversa dei padroni di casa unico spunto di rilievo mentre dall’altra parte Immobile ha girato a vuoto. 
Dopo un quarto d’ora di nulla, Sarri ha provato a dare la scossa con Muriqi e Milinkovic (fuori Ciro e Akpa ammonito) e poi Basic e Pedro per Luis Alberto e Anderson. Un tentativo non riuscito anche per colpa della papera di Strakosha. Milinkovic si è divorato il pari, Pedro ci ha provato alla distanza. Troppo poco per i turchi, bravi a perdere tempo e a portare a casa una preziosa vittoria. Ora due giorni per preparare la sfida col Cagliari all’Olimpico: bisogna invertire la rotta e allontanare i cattivi pensieri su una crisi di rigetto.

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